Un edificio composito

xxco-copvol1XXCO diventa un libro, anzi due: nei primi giorni di dicembre sarà edito il primo dei due volumi che raccoglieranno tutte le 366 schede quotidianamente pubblicate.
La prima parte proporrà le schede degli edifici dal 1900 al 1945, corredate da introduzioni, approfondimenti, cartine, bibliografia e indici.
Ovvero: l’eclettismo e il revivalismo di inizio secolo, gli esperimenti modernisti, l’affermazione dello stile razionalista coi capolavori della metà degli anni Trenta, la lunga durata di modelli più moderati, la seconda generazione del Movimento Moderno, fino alla tragedia della seconda guerra mondiale e alla rinascita della Liberazione.
Un modo di leggere la storia del Novecento attraverso gli edifici.

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L’edificio odierno sta in relazione dialettica con quello di Zuccoli presentato due giorni fa: pressoché contemporaneo (entrambi si collocano all’inizio degli anni Sessanta), intrattiene con la strada una relazione altrettanto stretta ma molto diversa. Laddove l’edificio di viale Masia a Como insisteva sul ritmo quasi isocrono del reticolo di facciata, qui si insiste in continue leggere (ma evidenti) variazioni sulla griglia di base, con la sottolineatura dell’insolito taglio sbieco del basamento. Due modi molto diversi di reinterpretare la modernità razionalista.

Fabio Cani

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scheda 338

le altre schede del mese di dicembre

scheda 337 – scheda 336 – scheda 335

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